Anche le principesse Beatrice ed Eugenie, figlie di Andrew Mountbatten-Windsor e Sarah Ferguson, sono citate, centinaia di volte, nell'ultima tranche dei cosiddetti Epstein files recentemente pubblicata dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.

Gli effetti del più grosso scandalo sessuale americano non hanno travolto solo la vita di complici e frequentatori della rete di pedofili messa in piedi dal finanziere Jeffrey Epstein, ma turbato emotivamente i familiari dei coinvolti.

Le principesse Beatrice ed Eugenie hanno visto per settimane i nomi dei loro genitori, l'ex principe Andrea Mountbatten-Windsor e Sarah Ferguson, citati nei file di Epstein, e già questo era motivo di angoscia. Ma era solo una parte della storia: le sorelle, che hanno rispettivamente 37 e 35 anni, sono citate centinaia di volte nei documenti resi pubblici dal dipartimento di Giustizia americano. Almeno uno dei riferimenti è imbarazzante, perché riguarda la vita privata di Eugenie, quando era molto più giovane. Le due sorelle sono tra i pochi membri dei Windsor a detenere i titoli di "Sua altezza reale" ma non rappresentano attivamente la famiglia reale, avendo scelto un profilo più privato.

Però la citazione dei loro nomi ha avuto un impatto molto forte sui media britannici e sulle famiglie. «È angosciante per entrambe vedersi menzionate dai loro genitori a un condannato per reati sessuali», ha commentato alla Cnn Russell Myers, che per il tabloid inglese The Mirror segue la vita dei reali. L'anno scorso il portavoce di Ferguson aveva dichiarato che l'ex duchessa aveva interrotto ogni rapporto con Epstein «non appena si era resa conto dell'entità delle accuse».