I loro nomi sono apparsi ripetutamente tra gli Epstein Files, così come le loro vite, in effetti, si sono a lungo intrecciate con quella del predatore sessuale trovato morto in carcere a New York, sette anni fa. A gettare le due principesse di York nella tela del pedofilo americano ci avevano pensato i genitori, Andrea e Sarah Ferguson, assidui frequentatori del circolo e delle lussuose abitazioni di Epstein. Sicuramente, quando erano ancora minorenni non avevano alternativa se non quella di assecondare i desiderata di una madre che le portava in America come due trofei e di un padre che condivideva con quell’uomo le loro fotografie. Poi, però, da adulte, stando alle ricostruzioni degli esperti di questioni reali, le connessioni generate da Epstein avrebbero comunque prodotto vantaggi anche per loro, che hanno avuto due “ottimi” matrimoni e che nonostante non abbiano mai goduto dei “dividendi” della corona, hanno sempre potuto vivere a livelli più alti di quelli che i loro stipendi potevano garantire.

Che ne sarà delle sorelle di York?

Beatrice ed Eugenie hanno viaggiato a spese di Epstein, hanno partecipato a feste ed eventi che hanno permesso loro di stringere relazioni e fare carriera. Dopo la drammatica caduta in disgrazia e l’arresto del padre, posto in stato di fermo per 11 ore il giorno del suo 66esimo compleanno, di loro si sono perse le tracce. Le ultime foto di Eugenie la ritraggono prima sulle Alpi svizzere in vacanza con la famiglia, poi ad Art Basel a Doha; mentre Beatrice, in gennaio, è stata immortalata a passeggio a cavallo con il padre, quando Andrea Mountbatten-Windsor ancora viveva nel Royal Lodge.