Senza sosta, in un movimento continuo che – osservandolo dall’alto – sembra trasformare migliaia di persone in formiche che si spostano da uno stand all’altro, guardano e assaggiano e comprano. Cioccolato, ovviamente. In tutte le sue forme, in ogni varietà, qualsiasi sia la provenienza. Ma con un fattore comune: l’artigianalità. E qui sta il punto di quest’edizione 2026 di CioccolaTò, l’evento ideato da Camera di commercio di Torino, Città di Torino e Turismo Torino e Provincia. L’asticella è spostata verso l’alto, i settanta stand rappresentano oggi il meglio della produzione provinciale ed extra-provinciale. E l’utente-consumatore gradisce.

Cioccolatò 2026, "Momento Bicerin": Torino e il cioccolato

Il valore

"Una formula vincente che al di là dei numeri – osserva Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di Commercio di Torino – ha come elemento base la soddisfazione degli espositori, i commenti positivi di un evento che in questi cinque giorni ha rappresentato un’autentica festa del cioccolato”. Lasciato alle spalle così il passato, lo spostamento della kermesse nella suggestiva piazza Vittorio Veneto ha dato spazi e nuove opportunità agli artigiani del cioccolato (e della pasticceria e della gelateria “applicata” al mondo del cacao) favorendo l’arrivo di torinesi e turisti che sono state decine di migliaia.