Gli Stati Uniti ritengono che "sono stati fatti progressi nei colloqui con l'Iran, ma che ci sono ancora molti dettagli da discutere".

"Gli iraniani hanno detto che sarebbero tornati nelle prossime due settimane con proposte dettagliate per colmare alcune distanze dalle nostre posizioni", ha detto un funzionario Usa ad Axios.

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha riferito che a Ginevra Teheran e Washington hanno concordato sui "principi guida" per l'accordo. II ministro ha affermato che gli ultimi colloqui con gli Stati Uniti hanno visto la definizione di "una serie di principi guida" che aprirebbero la strada a un accordo. "Alla fine, siamo riusciti a raggiungere un ampio accordo su una serie di principi guida, sulla base dei quali procederemo e inizieremo a lavorare sul testo di un potenziale accordo", ha dichiarato il ministro alla televisione di Stato dopo i colloqui di Ginevra, che ha descritto come "più costruttivi" rispetto al precedente round di inizio mese.

Araghchi ha definito 'costruttivi' i nuovi colloqui con gli Stati Uniti tenutisi oggi a Ginevra, aggiungendo tuttavia che non è stata fissata una data per un prossimo incontro.

Donald Trump ha avvertito l'Iran che "se non farà l'accordo ci saranno conseguenze". "Sarò coinvolto in quei colloqui, indirettamente", ha detto il presidente americano ai giornalisti a bordo dell'Air Force One a proposito dei negoziati che iniziano oggi a Ginevra. "Vogliono raggiungere un accordo... Non credo che vogliano le conseguenze di un mancato accordo", ha aggiunto Trump.