Roma, 17 feb. (askanews) – Alessandro Bastoni rompe il silenzio dopo le polemiche seguite a Inter-Juve e torna sul caso che ha acceso il dibattito social e mediatico. Il difensore dell’Inter, intervenuto prima a Sky Sport e poi in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Bodo, ha ammesso l’errore e condannato con forza le minacce ricevute dalla sua famiglia.

“Dal punto di vista personale questa vicenda non mi ha segnato più di tanto, perché comunque siamo persone esposte e abituate a questo tipo di pressione e gogna mediatica, come l’ha definita giustamente il presidente (Giuseppe Marotta, ndr)”, ha spiegato Bastoni. Il difensore ha però sottolineato il disagio vissuto dai suoi familiari: “Mi dispiace di più per mia moglie e per mia figlia… Mia moglie si è trovata diversi commenti con minacce di morte o auguri di malattie che non stanno né in cielo né in terra. Questa è una cosa che va assolutamente condannata”. Un pensiero anche per l’arbitro Federico La Penna, bersaglio a sua volta di attacchi.

Il centrale nerazzurro ha poi affrontato nel merito l’episodio contestato: “Ho aspettato qualche giorno per rivedere quello che è successo e capire le differenze rispetto a quello che ho percepito io in campo. Ho sentito un contatto con il mio braccio che, rivedendo le immagini, è stato assolutamente accentuato. Per questo sono qui, per ammetterlo e prendermi le mie responsabilità”. Un’ammissione chiara, accompagnata dal rammarico per la reazione dopo l’espulsione: “La cosa per cui mi dispiaccio di più è il comportamento successivo”.