Alessandro Bastoni chiede scusa per l'episodio di sabato sera che ha portato all'espulsione di Kalulu in Inter-Juventus, soprattutto per l'esultanza successiva al cartellino rosso del calciatore bianconero: «Ci tenevo a essere qua per chiarire la mia versione, visto che sono stato la persona più chiacchierata delle ultime 48 ore - dice il difensore nerazzurro alla vigilia dell'andata del playoff di Champions League in Norvegia col Bodo Glimt - è giusto e doveroso metterci la faccia e spiegare come ho vissuto io l'episodio e le mie sensazioni. Nel momento in cui ho sentito il contatto ho sicuramente accentuato la caduta, e lo dico senza nessun problema, per trarne vantaggio. Di questo chiedo scusa e la cosa che mi dispiace di più è sicuramente la reazione che ho avuto dopo che è stata brutta da vedere. Ma è stata molto umana. Ovviamente ero in trance agonistica per una partita molto importante per il prosieguo del nostro campionato e mi dispiace aver reagito in quel modo».

Inter-Juve, Comolli squalificato fino al 31 marzo: “Cercava il contatto fisico con La Penna”

Bastoni, però, non vuole essere marchiato: «Ritengo giusto metterci la faccia, ma ritengo altrettanto giusto che la mia persona adesso non venga definita per questo episodio ho oltre 300 partite in carriera ed è la prima volta che si parla di me per questo tipo di avvenimenti». Il difensore considera eccessiva anche la valanga di commenti negativi: «Non pensavo di creare questo scalpore generale, hanno parlato tutti di questa cosa e ho sentito tante falsità, ipocrisia e perbenismo. Ho sentito tanti addetti ai lavori dire cose che non stanno né in cielo né in terra, ma sono cose che fanno parte del nostro mestiere. Ringrazio chi ha detto la verità, chi ha detto che Bastoni è stato uno stupido, ma sono cose che nel calcio succedono. Ogni essere umano ha il diritto di sbagliare ma ha anche il dovere di riconoscerlo».