Nella notte tra il 16 e il 17 febbraio, la Cina (come altri Paesi dell'Asia) ha festeggiato il suo Capodanno e l'ingresso nell'anno del cavallo di fuoco. Un segno noto per la sua "dinamicità", con il presidente Xi Jinping che ha menzionato le caratteristiche di "energia" e "resilienza" come ingredienti fondamentali per il 2026 di Pechino. Per festeggiare il Capodanno, le famiglie cinesi si sono come sempre radunate per lunghe cene e lo scambio delle "buste rosse", che contengono denaro e promettono di portare fortuna.
C'è un altro pilastro della tradizione di questa festività: il galà televisivo della CCTV, l'emittente di Stato della Repubblica Popolare Cinese. Questa edizione è stata seguita come sempre da una mastodontica audience che si avvicina all'80%, il che significa oltre 700 milioni di persone. Ma stavolta l’evento ha assunto una valenza ulteriore, trasformandosi in una dichiarazione programmatica della strategia industriale di Pechino. Insieme a cantanti, attori e ballerini, ci sono infatti dei nuovi grandi protagonisti della serata: i robot umanoidi, portati sul palco come simbolo tangibile dell’ambizione tecnologica cinese.
In un anno i robot sono migliorati in modo esponenziale











