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17 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 13:20
I colloqui tra Stati Uniti e Iran a Ginevra iniziano con minacce incrociate. Golfo Persico e Stretto di Hormuz sono al centro delle tensioni, con la Guida Suprema, Alì Khamenei, che ha lanciato un avvertimento a Washington: “Continuano a dire che hanno inviato una portaerei verso l’Iran. Benissimo. Una portaerei è certamente un mezzo pericoloso. Ma più pericolosa della portaerei è l’arma che può farla affondare”, ha detto. Mentre il comandante delle forze navali delle Guardie della rivoluzione islamica, Alireza Tangsiri, ha affermato che l’intelligence dei pasdaran sorveglia 24 ore su 24 lo Stretto di Hormuz, dal quale passano oltre 80 petroliere e navi cargo al giorno.
La situazione nello Stretto è particolarmente tesa. Da settimane gli Stati Uniti hanno schierato la portaerei Lincoln e altri mezzi militari nelle acque del Golfo, ma allo stesso tempo, lunedì, è iniziata l’esercitazione militare ‘Maritime Security Belt 2026‘ dei pasdaran. Operazione alla quale parteciperanno, come confermato dal segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, Nikolai Patrushev, anche navi di Mosca e Pechino, già in viaggio verso le acque sorvegliate dalla Repubblica Islamica. “Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump continua a ripetere che l’esercito del suo Paese è il più forte al mondo, ma dovrebbe sapere che tale ‘esercito più forte al mondo’ potrebbe subire un colpo tale da non potersi più muovere – ha concluso Khamenei – Ha anche detto che gli Stati Uniti non sono stati in grado di rovesciare la Repubblica Islamica da 47 anni. Questa è una buona confessione e io gli dico che non sarà in grado di farlo nemmeno in futuro”. Sulla sponda americana, anche il presidente Trump non lesina attacchi ai vertici di Teheran, avvertendoli che “se non si farà l’accordo ci saranno conseguenze. Sarò coinvolto in quei colloqui, indirettamente – ha detto ai giornalisti a bordo dell’Air Force One – Vogliono raggiungere un accordo, non credo che vogliano le conseguenze di un mancato accordo”.









