È scontro aperto nella campagna per il referendum sulla giustizia, giunta alla fase cruciale e trasformatasi in dibattito mediatico costante. L’ultima bordata arriva dalla voce critica della sinistra di Massimo Giannini.

A Otto e Mezzo, programma di approfondimento politico di La7, condotto da Lilli Gruber, Giannini ha infatti replicato secco alle parole del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, definendo quella del Guardasigilli “un’offensiva politica” che a suo avviso “serve a intimidire i magistrati”.

Nel mirino c’è la recente uscita del ministro, resa in questi giorni durante interviste e interventi pubblici, in cui ha descritto i meccanismi interni della magistratura come un “sistema para-mafioso” dominato da correnti e consorterie autoreferenziali, sostenendo che il sorteggio per la composizione del Csm potrebbe spezzare quel “verminaio correntizio”.

Per Nordio questa è la strada per restituire credibilità alla giustizia: meno lobby interne, meno intrecci professionali, più trasparenza. In più c’è la richiesta del ministero della Giustizia di rendere noti i nomi dei finanziatori del comitato “Giusto dire NO” per evitare conflitti d’interesse tra magistrati.

Giannini contro Nordio, guarda qui il video di Otto e mezzo su La7