Poco meno di due mesi al voto e il referendum sulla giustizia è sempre l’argomento più rovente del dibattito politico. Se ne parla, perciò, anche a Otto e mezzo, salotto televisivo di approfondimento di La7 condotto da Lilli Gruber che incassa e distribuisce bordate di realtà: da una parte Pier Luigi Bersani, dall’altra il professor Tomaso Montanari.
L’ex-segretario del Pd assume un tono che tradisce ansia e rabbia: “Non ho mai avuto dubbi che ci sarebbe stata questa rimonta nei sondaggi del referendum sulla giustizia. La partita è più che aperta. La gente si informa e capisce che non è una riforma per i cittadini, ma per spostare potere dalla politica alla magistratura. Lo ha detto lo stesso Nordio che invita la sinistra a star calma, perché quando ci sarà lei al potere potrà stare più tranquilla”. Peccato che l'ultima rilevazione, quella dell'Istituto Noto per Porta a Porta, il fronte del Sì risulti in vantaggio di quasi 20 punti.
REFERENDUM GIUSTIZIA, LA PIROETTA DI ELLY SCHLEIN: ORA SI INTESTA LA CAMPAGNA
Dopo il primo lancio, sabato, della campagna di comunicazione del Pd sul referendum in materia giustizia, ieri alle 13 &...
Per il veterano della sinistra il rischio è chiaro: “In questa riforma non c’è un problema vero della giustizia che venga affrontato. Attaccano i pilastri fondamentali della divisione dei poteri. La Costituzione va maneggiata con cura, perché gli italiani non la vedono come una cosa che hanno alle spalle, ma che è ancora davanti a noi.






