Il contrasto alle frodi passa sempre più attraverso le nuove tecnologie. L’agenzia delle Dogane e dei monopoli (Adm) sotto la direzione di Roberto Alesse punta sull’intelligenza artificiale (Ai) per dare la caccia a chi commette illeciti. In particolar modo nel settore del commercio elettronico. La spinta arriva dalle linee di indirizzo antifrode dell’Agenzia per il 2026.

Innovazione e cooperazione

Le linee di indirizzo sono state predisposte da Sergio Gallo, alla guida della direzione Antifrode. Il documento recepisce e valorizza il percorso tracciato durante la prima riunione del Nucleo di analisi strategica: ossia l’organo che, all’interno della Rete nazionale antifrode (Rna), definisce in modo esclusivo le priorità dell’azione antifrode dell’Agenzia.

Le parole d’ordine che caratterizzano le linee di indirizzo sono:

1) innovazione tecnologica, con particolare riferimento all’intelligenza artificiale come strumento di analisi predittiva e potenziamento delle capacità investigative;