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Dopo le sparate del pm, la nostra mobilitazione per il referendum. Scriveteci a segreteria@ilgiornale.it

"Per il No voteranno le persone perbene. Per il Sì voteranno gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata e i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente". Se c'è un merito nelle parole di Nicola Gratteri è quello di aver svegliato le coscienze e mobilitato i cittadini. E, se ancora mancano 33 giorni per avere i numeri reali della chiamata alle urne per il referendum, i risultati sono già tangibili in rete.

L'effetto Gratteri, secondo Arcadiacom.it per il Giornale, è stato quello di polarizzare ulteriormente le due posizioni: da un lato le conversazioni in cui si discuteva del No hanno fatto registrare un picco di interazioni, ma con un sentiment fortemente negativo; dall'altro quelle sul Sì, seppur abbiano polarizzato meno, hanno riscontrato un sentiment positivo molto più ampio. In buona sostanza, le controverse parole del pm calabrese hanno finito per risvegliare i sostenitori del Sì, che in parte si erano adagiati sui dati dei sondaggio delle ultime settimane.