Immaginate la seguente scena. Un disgraziato finisce sotto inchiesta, il pm lo interroga e gli chiede conto del contenuto di una certa intercettazione e lui risponde piccato: «Ma come si permette? Lei sta strumentalizzando le mie parole». E il pm: «Mi scusi, come non detto, inchiesta chiusa, arrivederci, mi saluti i suoi». Vi sembra possibile? Impossibile, eppure è proprio quello che i leader del fronte del No al referendum stanno pretendendo se messi di fronte alle loro lampanti e documentate contraddizioni. «Lei strumentalizza» è la nuova parola d’ordine di questi signori.
è in corso una partita di calcio, non soltanto l’hooligan rischia l’arresto, ma in un battibaleno la giustizia lo «condanna» a quattro anni di Daspo, proibendogli l’accesso allo stadio. Se invece la bomba carta è lanciata contro le forze dell’ordine durante una manifestazione, come si è visto a Torino e Milano, al massimo si rischia un buffetto.
Patrizia Mercolino «non molla» e non lascia un attimo da solo Tommaso, il suo piccolino che sta lottando come «un guerriero» in quel lettino di ospedale. Il passare delle ore diventa cruciale per il futuro del bimbo di appena due anni ricoverato in coma farmacologico nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Monaldi di Napoli dopo aver subito il trapianto di un cuore «bruciato».











