Roma, 16 feb. (askanews) – Le Olimpiadi diffuse come modello per il futuro. È questo il messaggio più forte lanciato dal presidente federale Luciano Buonfiglio, intervenuto a Cinque Minuti su Rai 1, ospite di Bruno Vespa*.

Al centro del suo intervento non solo l’orgoglio per i risultati ottenuti dagli azzurri, ma soprattutto l’idea organizzativa di un’Olimpiade distribuita su più sedi, capace – secondo lui – di diventare un punto di riferimento internazionale.

“È un lavoro che parte da lontano, un grande lavoro di squadra”, ha spiegato Buonfiglio. “Al centro dell’attenzione ci sono state le atlete e gli atleti, che non hanno mancato l’obiettivo pur gareggiando in casa, con pressioni che non potete immaginare. Hanno dato tutto quello che avevano ed era questo il nostro obiettivo: esprimere fino in fondo il loro valore”.

Poi la sottolineatura più significativa: “Le nostre Olimpiadi diffuse saranno un esempio per tutti. È vero, le altre nazioni non hanno località organizzate come le nostre, non si mangia come in Italia e non hanno l’accoglienza e l’affetto che sappiamo offrire noi italiani. Ma serve una linea chiara, perché ospitare tutti in sei sedi non è semplice”.

Buonfiglio ha rivendicato anche la centralità degli atleti nel modello italiano: “Essere stati atleti non è tutto, ma aiuta a capire le esigenze di chi gareggia. Perché sono sempre loro al centro di tutto”.