Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
16 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 17:05
Un minor numero di attacchi russi, che hanno avuto però risultati più letali. E’ così che è cambiata la guerra in Ucraina secondo Action on Armed Violence. Dal report annuale pubblicato oggi dalla ong britannica emerge che nel 2025 le forze di Mosca hanno usato le proprie armi in modo da generare un maggiore impatto sulla popolazione civile, sia attraverso un maggiore utilizzo di droni, munizioni più pesanti, scelte specifiche di bersagli di aree popolate o ripetuti raid contro le infrastrutture urbane. Nel 2025 2.248 civili sono stati uccisi e 12.493 feriti da armi esplosive, con un aumento del 26% rispetto all’anno precedente. Nonostante un lieve calo nel numero complessivo di attacchi (-6%), ogni strike ha prodotto in media quasi 5 vittime civili, un incremento del 33% rispetto al 2024.
Il rapporto sottolinea come l’urbanizzazione del conflitto e l’impiego di armi aeree ad alta letalità abbiano reso gli attacchi più devastanti. I droni e i missili hanno provocato il maggior numero di vittime, con un aumento del 126% rispetto all’anno precedente, mentre le armi lanciate da terra hanno causato meno danni (-44%). Le aree più colpite includono Kherson, Donetsk, Kharkiv e Dnipropetrovsk, dove bombardamenti remoti e attacchi a lunga distanza hanno esposto i civili a rischi crescenti.






