ROMA – I sabotatori delle linee ferroviarie, in azione proprio in coincidenza con le Olimpiadi di Milano Cortina, sanno dove colpire. Ospite dell’agenzia d’informazione Ansa, Stefano Antonio Donnarumma lo conferma: “I malintenzionati denotano un expertise, una conoscenza del sistema per arrecare il maggior disagio possibile. E questo è avvenuto, in determinati casi, in maniera impattante”.
"La nostra è una linea aperta, non possiamo chiuderla in un’ampolla di vetro per ragioni di sicurezza. E questo la espone agli agenti atmosferici, ad indebiti attraversamenti che molte volte provocano incidenti, purtroppo ad atti di sabotaggio”.
Aggiunge l’ad del Gruppo Fs: “Non è la prima volta nella storia delle Ferrovie, non è la prima volta nemmeno in questa gestione. Noi abbiamo fatto le prime denunce per cabine elettriche, cavi, linee di alimentazione elettrica dei treni già dall'autunno del 2024”.
Le richieste e il commissario
Donnarumma affronta anche la questione, molto calda, della lievitazione dei costi per la grandi opere ferroviarie, di cui ha scritto Repubblica. Il manager spiega che le grandi aziende di costruzione sono solite avanzare delle richieste, delle pretese: “Ci spiegano che un’opera è costata 110, invece di 100; che una cosa – prevista in un modo – è stata realizzata in alto modo, generando una variante”.












