Frullati e centrifugati sono diventati protagonisti di uno stile di vita sano e dinamico, rappresentano un modo pratico per aumentare il consumo di frutta e verdura durante la giornata. Tuttavia, non sono la stessa cosa e scegliere l’uno o l’altro può fare la differenza in base alle proprie esigenze nutrizionali.

La differenza principale sta nel metodo di preparazione. Il frullato si ottiene frullando interamente gli ingredienti, mantenendo quindi fibre, polpa e tutte le parti del vegetale o della frutta. Il centrifugato, invece, separa il succo dalla fibra attraverso la centrifuga, producendo una bevanda più liquida e leggera ma con un contenuto di fibre ridotto. I frullati sono particolarmente indicati per chi desidera un effetto saziante e un supporto alla regolarità intestinale. Grazie alla presenza delle fibre, aiutano a controllare l’appetito, stabilizzano la glicemia e favoriscono il benessere del microbiota intestinale. Sono ideali a colazione o come spuntino post-allenamento, soprattutto se arricchiti con una fonte proteica come yogurt greco, kefir o una bevanda vegetale fortificata. Un esempio equilibrato può essere un frullato con banana, frutti di bosco e una manciata di semi di chia, che unisce energia, antiossidanti e grassi buoni.