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Secondo i media israeliani, l’esercito avrebbe identificato nei telefoni sequestrati ai miliziani un codice digitale già usato in precedenti piani abortiti, riaprendo il dibattito sulle falle dell’intelligence

Una sequenza di emoji, apparentemente innocua e indistinguibile dalle comunicazioni quotidiane di milioni di utenti, sarebbe stata impiegata come codice operativo interno da Hamas per autorizzare l’avvio dell’attacco del 7 ottobre 2023. È quanto riportano media israeliani citando risultati di analisi condotte dall’esercito israeliano su telefoni sequestrati ai miliziani della brigata Nukhba nel giorno del massacro.

Secondo le ricostruzioni, la stessa combinazione di simboli era già comparsa in due occasioni precedenti, nel settembre 2022 e nell’aprile 2023, legata a piani di attacco che non sarebbero stati portati a termine per divergenze interne. Il dettaglio riporta l’attenzione sulla dimensione digitale e comunicativa della pianificazione militare e sul tema, più ampio, della capacità delle intelligence di intercettare segnali deboli in un contesto di guerra ibrida.