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Il memo dell’ex leader di Hamas e Gaza descriverebbe nel dettaglio i piani del gruppo terroristico per colpire i civili e trasmettere gli attacchi in diretta

Dopo l’assassinio di Muhammed Sinwar, alto comandante di Hamas, avvenuto nel maggio del 2025, l’esercito israeliano ha inviato un’unità speciale nel suo bunker. In quel luogo l’intelligence ha recuperato un promemoria di sei pagine, datato 24 agosto 2022 e redatto in arabo dal fratello del leader, Yahya Sinwar, potente leader del gruppo terroristico a Gaza. Il documento — reso noto dal New York Times — era conservato su un computer, non connesso a reti esterne, e contiene indicazioni operative rivolte ai combattenti in vista di un’azione contro Israele.

Secondo gli 007 israeliani, il documento invitava a colpire sia soldati sia civili e a diffondere immagini e video della violenza per incrementarne l’effetto destabilizzante. Le istruzioni, stando alla ricostruzione, avrebbero riproposto modalità simili a quelle poi registrate nelle comunicazioni intercettate il 7 ottobre. Il promemoria, pur non citando esplicitamente il rapimento e l’uccisione di civili, raccomandava ai miliziani di penetrare nelle aree residenziali e “appiccare fuoco con la benzina”. Poche ore prima dell’attacco, intercettazioni attribuite a comandanti sul campo contenevano messaggi analoghi. In una, riferita a un responsabile del battaglione di Gaza City, si leggeva: "Bruciate tutto. Voglio l'intero kibutz in fiamme". Altre intercettazioni raccolte dall’unità 8200 documentano ordini direttamente impartiti durante l’azione.