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Il Sostituto alla Procura nazionale antimafia replica al ministro della Giustizia: “Questa riforma non risolve la degenerazione del sistema di autogoverno”
È sempre più countdown verso il referendum sulla giustizia: mancano appena 34 giorni alla consultazione popolare sul disegno di legge costituzionale che prevede la separazione delle carriere dei magistrati e il sorteggio dei componenti dei nuovi Consigli Superiori della Magistratura e fioccano sempre di più le polemiche tra i fronti opposti. Il finesettimana che abbiamo appena lasciato alle spalle ha visto finire nel mirino direttamente Carlo Nordio. Sul ministro della Giustizia, infatti, è piovuta una valanga di polemiche dopo che il Guardasigilli aveva paragonato le correnti Csm a un “meccanismo para mafioso”, spiegando successivamente che quelle sue parole, rilasciate in un’intervista al “Mattino” di Padova, sarebbero state pronunciate nel 2019 dall’ex pm antimafia di Palermo Nino Di Matteo quando presentò la sua candidatura al Consiglio Superiore della Magistratura.






