«Mi hanno avvisato dopo l'intervento dicendo che c'era stato un problema e il cuoricino non partiva. Mi hanno chiamato prima che andasse in terapia intensiva, quando era ancora in sala operatoria. Il dolore era troppo grande e all'inizio non mi facevo domande, poi con il mio avvocato abbiamo cercato di capire presentando delle denunce. Infine qualche anima buona ha fatto sapere ai giornali la verità». Torna a parlare Patrizia Mercolino, madre del bimbo che a Napoli ha ricevuto il trapianto di un cuore danneggiato, che racconta a Domenica In l'inizio del suo calvario.

All'esigenza di fare chiarezza sull'accaduto, la mamma del bimbo trapiantato a Napoli antepone ora la guarigione del figlio: «Ho accantonato tutto, ora vivo solo dolore e tanta voglia di riaverlo a casa. Cerco solo un cuoricino nuovo, certo non desidero che muoiano altri bambini ma spero che mi aiutino a trovarlo. Lo chiedo a tutti quelli che possono aiutarmi, mi appello anche al Papa, a tutti», ha aggiunto.

«Abbiamo chiesto una terza opinione ai centri europei di maggiore esperienza in materia di trapianti». Lo dice a Domenica In l'avvocato Francesco Petruzzi dopo aver letto le conclusioni della consulenza specialistica del Bambin Gesù che non ritiene ci siano le condizioni per sottoporre a un nuovo trapianto il piccolo ricoverato a Napoli. Dal canto suo la mamma, Patrizia Mercolino, si limita a ripetere: «Spero sempre che il Bambin Gesù sbagli».