MESTRE - Anche con la pioggia, si muovono ruspe e camion. Del resto, se si vogliono rispettare le scadenze ed aprire entro il prossimo autunno (e comunque prima di Natale, che è il periodo dell'assalto per gli acquisti), non c'è proprio da perdere tempo. E così, da alcune settimane sono iniziati i lavori che completeranno l'area esterna della Nave de Vero con una serie di ristoranti e fast food sullo spazio nel quale sarebbe dovuta sorgere la torre "Venus Venis", progetto ormai abbandonato e chiuso in un cassetto.
Prima è stato chiuso tutto il parcheggio che si trova sulla sinistra entrando dalla Romea, prima di giungere alla rotondina della Nave de Vero, ed è già in corso lo smantellamento di due terzi dell'ex area di sosta nella quale verranno inseriti un nuovo McDonald's (che è già all'interno della Nave, ma la politica del marchio statunitense è di aprire praticamente ovunque, anche a poca distanza l'uno dall'altro, fermo restando che il nuovo fast food sarà anche un McDrive) ed un ristorante "Dispensa Emilia" (catena che propone piatti della tradizione emiliana, come le tigelle), entrambi sui 450 metri quadri di superficie.
Sull'altro lato della strada, un rettangolo di terreno tristemente abbandonato da sempre e compreso tra le vie Bottenigo ed Arduino, si prevedono altre strutture sempre legate alla ristorazione ed una destinata a magazzino e deposito. I marchi inseriti nel progetto elaborato dalla Tecnostudio di Padova sono quelli di "Sushi Zeta" (ristorante già presente a Treviso nella zona del Panorama), "Giusto Spirito" (una catena di "birrifici con cucina" con numerose sedi soprattutto in Emilia Romagna e Lombardia) e la statunitense "Kfc" (catena di ristorazione veloce specializzata nel pollo fritto, che in città ha già aperto al Porte di Mestre, in stazione Santa Lucia a Venezia, oltre che al Valecenter di Marcon).






