CORTINA - Un quarto posto che vale come un podio. A Coppa del Mondo di Sci Alpino, sulle nevi di Cortina, Lara Della Mea, classe 1999, ha sfiorato la medaglia in una gara che resterà scolpita nella memoria di Tarvisio e di tutto il Friuli Venezia Giulia. A separarla dall'argento solo pochissimi centesimi, un soffio che non cancella la straordinarietà di una prestazione definita da molti come la migliore della sua carriera.
Nel parterre d'arrivo, tra bandiere tricolori e occhi lucidi, c'era anche mamma Sabrina Traverso. La voce ancora rotta dall'emozione racconta una giornata iniziata senza troppe aspettative e finita con la speranza concreta di una medaglia. «All'inizio spiega la pista era piena, molto tecnica, e tutte facevano fatica a starci dentro. Non pensavamo a un risultato così. Poi, discesa dopo discesa, abbiamo capito che Lara stava facendo qualcosa di speciale. A quel punto la speranza della medaglia è diventata reale».
Ogni intermedio faceva trattenere il fiato. «Vedevo le altre faticare a passarle davanti, e lì ho iniziato a crederci davvero. Quei cinque centesimi... certo, fanno un po' male, ma quando l'ho abbracciata ho capito che aveva fatto una gara straordinaria. Negli occhi aveva la luce di chi sa di aver dato tutto. È stato un momento bellissimo, abbiamo festeggiato tutti insieme e con tutta la squadra azzurra. Per me è stata la gara più bella della sua vita».









