La dotazione per l'assistenza sanitaria dedicata agli ingegneri e agli architetti liberi professionisti iscritti a Inarcassa per l'anno 2026 "assorbirà oltre i 3/4 dell'intero stanziamento assegnato alle misure di welfare previste per l'anno in corso: 39,2 milioni su un totale complessivo di 51,4".

Lo rende noto lo stesso Ente di previdenza privato presieduto da Massimo Garbari.

"Una maggiore attenzione della popolazione al tema della salute, unitamente alle note criticità del sistema sanitario pubblico, ha determinato negli anni post Covid-19 un aumento significativo della richiesta di prestazioni sanitarie da parte degli associati e dei pensionati di Inarcassa, in prevalenza appartenenti a fasce di età mature", si evidenzia, specificando che gli esponenti della platea che "hanno concretamente beneficiato delle iniziative assistenziali hanno superato le 25.000 unità, con conseguente incremento della spesa sanitaria complessiva a carico della gestione assicurativa".