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Un’ondata di bot cinesi sta bombardando siti web di tutto il mondo, distorcendo dati e costringendo i gestori a contromisure singolari

Negli ultimi mesi una strana ondata di traffico automatizzato ha colpito siti web di ogni tipo, dai piccoli blog personali ai portali governativi degli Stati Uniti. La scoperta è iniziata in modo quasi casuale per Alejandro Quintero, analista di dati di Bogotá, proprietario di un sito dedicato al paranormale, che ha visto improvvisamente una valanga di visite provenire dalla Cina e da Singapore. Inizialmente Quintero pensava di aver trovato un nuovo pubblico internazionale, ma l’analisi dei dati ha svelato la realtà: quasi tutti i visitatori provenivano da una singola città cinese, Lanzhou, e si comportavano come bot, restando sulle pagine per zero secondi e senza interagire con i contenuti. L’anomalia non era isolata: numerosi gestori di siti web, dai portali di e-commerce ai siti meteorologici con milioni di pagine, fino ad arrivare a domini governativi americani, hanno confermato picchi simili di traffico sospetto.