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La Cina sta utilizzando la Belt and Road per controllare risorse strategiche globali, rafforzando la sua influenza economica e geopolitica
Negli ultimi anni la Cina ha accelerato in modo impressionante la penetrazione nei mercati delle risorse naturali globali, sfruttando investimenti strategici e finanziamenti infrastrutturali su larga scala. La Belt and Road Initiative (BRI), il progetto bandiera di Xi Jinping lanciato nel 2013, ha permesso a Pechino di consolidare la propria influenza economica in oltre 150 Paesi partner, rafforzando al contempo il controllo su gas, minerali e tecnologie energetiche chiave. Nel 2025 le operazioni della BRI hanno raggiunto il record di 213,5 miliardi di dollari, con 350 nuovi contratti e progetti in settori come gas naturale, energia verde e metalli strategici, un salto significativo rispetto ai 122,6 miliardi del 2024. Questo approccio non si limita a semplici investimenti commerciali: la Cina punta a garantire l’accesso a lungo termine a materie prime fondamentali, riducendo la dipendenza dalle forniture esterne e aumentando la propria resilienza industriale.






