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Forse usato un comune contenitore. Contatti per un organo artificiale. La donna: "Mi dissero solo che non era ripartito"

«Provo solo dolore e tanta voglia che mio figlio torni a casa. Non sto sperando che muoia un altro bambino per dare il cuore a mio figlio. Vorrei arrivare alle persone in alto, magari fare un appello al Papa, affinché qualcuno mi aiuti a trovare un cuoricino». È una mamma come tante Patrizia Mercolino. Le sue emozioni sono quelle (inimmaginabili) di chiunque si trovasse a vedere il figlio, in un ospedale con in petto un cuore «bruciato» durante il trasporto e tenuto in vita dalle macchine in attesa di un miracolo, di una speranza ogni giorno che passa più lontana. Ospite di Domenica In, la donna racconta come ha saputo di quello che era accaduto al suo Domenico di due anni: «Mi hanno avvisato dopo l'intervento dicendo che c'era stato un problema e il cuoricino non partiva. Il dolore era troppo grande e all'inizio non mi facevo domande, poi con l'avvocato abbiamo presentato delle denunce».