Quando è arrivato in rifugio, lo hanno subito identificato come un incrocio di Cocker Spaniel marrone, arrivato come randagio e senza alcuna informazione sul passato. Energico, amante dell’acqua, instancabile nel gioco del riporto. Nulla lasciava immaginare che dietro quell’adozione del cane Smith si nascondessero due scoperte destinate a cambiare prospettiva.

L’adozione tanto desiderata

La storia, raccontata sul proprietario su Reddit (u/WereBully), inizia un anno e mezzo fa con una telefonata: la madre lo avvisa che nel canile della contea è arrivato un bellissimo Cocker spaniel, proprio come lo desiderava. Così non ci pensa due volte e va a conoscerlo, s’innamora di Smith e lo porta a casa in tempi record. Il dubbio però resta. Il mantello riccio ricorda un cocker, ma il carattere e l’istinto al lavoro fanno pensare a qualcosa di diverso.

La prima sorpresa: una razza rara

La curiosità spinge i nuovi proprietari a fare un test del Dna. Il risultato cambia tutto: non è un incrocio, ma un Boykin Spaniel al 100%, una razza americana poco comune, selezionata per la caccia alla selvaggina acquatica. Una scoperta inattesa, che ribalta l’idea diffusa che nei rifugi finiscano solo meticci. “Non si sa mai cosa si può trovare al canile”, scrive il proprietario raccontando la vicenda. E in effetti, anche cani di razza – perfino rari – possono arrivare in rifugio per ragioni economiche, scelte sbagliate o difficoltà nella gestione di soggetti molto energici e impegnativi.