Quando è stata adottata pensavano fosse una femmina incrocio di cane Pit Bull. Un test del Dna ha ribaltato ogni certezza, svelando una miscela genetica sorprendente. E Birdie, da cane “dall’aspetto bizzarro”, è diventata una piccola star dei social.
Un’adozione nata tra curiosità e affetto
Quando Brett Miller ha adottato Birdie, una cagnolina di due anni, lo scorso agosto, non si è posto troppe domande sulla sua origine. Proveniva da un rifugio e, come spesso accade, l’etichetta era vaga: un possibile incrocio tra Pit Bull e Terrier.
Birdie, però, non passava inosservata. Miller, che vive a Los Angeles, ha raccontato a Newsweek che il suo aspetto lo incuriosiva al punto da scherzarci sopra. L’ha definita “piuttosto strana” e ha detto che somiglia “a un gargoyle” (ossia una creatura immaginaria gotica). Un commento ironico, accompagnato da un affetto evidente.
La convivenza, fin da subito, è stata semplice. Birdie si è rivelata una presenza equilibrata e tranquilla. Come ha spiegato Miller, è bravissima con le persone, con gli altri cani e, soprattutto, “adora dormire”.






