Il terrorismo, cioè la forza opposta al diritto e sganciata dalla morale, non può essere vinto mediante la sola forza. Certo, la difesa della legalità contro una forza che pretende distruggerla, eventualmente può e deve servirsi a sua volta di una forza proporzionata a difesa del diritto. Un pacifismo assoluto che nega al diritto ogni mezzo coercitivo significherebbe capitolare di fronte all’illegalità, sancirebbe la sua presa del potere e lascerebbe il mondo soggiacere al diktat della violenza. Per impedire però che la forza del diritto non si trasformi in arbitrarietà, essa deve sottostare a rigidi criteri che devono essere riconosciuti da tutti. Deve ricercare le cause del terrorismo, che molto spesso affonda le sue radici in preesistenti ingiustizie non combattute con misure efficaci. Deve perciò mirare a rimuovere con ogni mezzo precedenti ingiustizie. Se si pratica uno spietato «occhio per occhio» non c’è via d’uscita alla violenza. Gesti di umanità che interrompano la violenza, che cerchino l’uomo presente nell’altro e si appellino alla sua umanità, sono necessari anche laddove a prima vista sembrerebbero sprecati. In tutti questi casi è importante che non sia un determinato potere da solo ad agire come garante del diritto, perché troppo facilmente possono entrare in gioco interessi propri, facendo perdere di vista ciò che è giusto. Urge un vero <CF202>ius gentium</CF> senza mire e corrispondenti atti di predominio egemonico: solo così può risultare chiaro che si tratta della difesa del diritto comune a tutti, anche a quelli che, per così dire, stanno sul fronte opposto. È stato proprio questo che, nella Seconda guerra mondiale, è potuto risultare convincente e ha realizzato una pace vera tra i nemici. Non si è trattato di affermare un diritto particolare ma di ristabilire la libertà di tutti e il predominio del vero diritto, anche se naturalmente non si è potuto completamente evitare che si sviluppassero nuove strutture egemoniche.
Quando l'Islam radicale è nemico della pace. La profezia di Benedetto XVI
Ancora una profezia in uno dei discorsi che il Cardinale Ratzinger pronunciò nel 2004 in occasione del 60mo anniversario dello sbarco degli All...






