Bimbo con il cuore bruciato, l'organo ha viaggiato in un «normale box di plastica»: sequestrato il contenitore

Questo è uno dei profili che emergono dopo il sequestro del contenitore, eseguito nei giorni scorsi dal Nas di Napoli

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domenica 15 febbraio 2026 di Redazione web

Sarebbe stato un "comune" contenitore di plastica rigida a contenere il cuore trapiantato il 23 dicembre sul bimbo di Napoli, organo poi rivelatosi danneggiato a causa delle temperature troppo basse, e non un box tecnologico in grado di mantenere costanti e monitorate le temperature: è uno dei profili che emergono dopo il sequestro del contenitore, eseguito nei giorni scorsi dal Nas di Napoli. Il nodo cruciale però non risiederebbe tanto nella tipologia del box usato, quanto nell'uso, invece del ghiaccio tradizionale, di quello secco, che arriva fino a -80 gradi e che avrebbe bruciato l'organo.