Silenzio, parla il Gabibbo. Pochi giorni dopo l’aggressione subita a Milano, l’iconico pupazzo di Striscia la Notizia ha rilasciato una vera e propria intervista al Corriere della Sera, raccontando che cosa è successo di preciso. “Semplicemente stavo facendo notare a un ragazzo (lunedì 9, a Milano, ndr) che non aveva fatto il biglietto per la metro, e sono stato buttato ripetutamente a terra”, rivela la voce del pupazzo più famoso della tv. Cercando di far notare al ragazzo che aveva cercato di infilarsi in metro senza il titolo di viaggio necessario, è stato spintonato e poi buttato a terra. “Mi ha menato come menano quelle persone anziane che si lamentano per il troppo rumore”, ironizza (ma non troppo) il Gabibbo. Nel frattempo, il ragazzo si è dato alla fuga, senza scuse né interazioni con la troupe di Striscia. “Spero solo che, una volta raggiunta la scuola, non si sia vantato del suo gesto con i compagni perché ormai la vigliaccheria sta diventando un merito”, aggiunge il pupazzo, che spiega: “Sia beninteso, io merito anche di essere aggredito per quello che rappresento: il populista catodico. Sono la pancia: non parlo, rutto. Se arringo in tv significa che in tv qualunque banale pupazzo, se moraleggia, può ottenere il massimo della credibilità e popolarità. Se fossi stato colpito in quanto simbolo ci stava eccome. Qui invece è stato tutto molto più banale: ti meno perché mi hai fatto un’osservazione”.
Gabibbo aggredito in metro: 'Mi ha menato perché gli ho fatto un'osservazione'
L'iconico pupazzo di Striscia la Notizia racconta la sua prima aggressione in 36 anni di carriera televisiva








