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15 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 12:34

È genio e sregolatezza. Cuore ed emozione. Proprio come il suo idolo, Marco Pantani. Émilien Jacquelin ha dedicato il bronzo olimpico nella gara a inseguimento del biathlon al Pirata: sul traguardo di Anterselva ha prima toccato l’orecchino con cui gareggiava la leggenda del ciclismo, poi ha indicato il cielo. Un terzo posto per l’atleta transalpino, classe 1995, che vale oro: è la sua prima medaglia olimpica individuale.

La storia di Jacquelin ha fatto il giro del mondo, ma naturalmente ha ottenuto maggiore eco nel nostro Paese. Come ha raccontato in un’intervista, ha ricevuto in dono per Milano-Cortina l’iconico orecchino del Pirata dalla famiglia Pantani (lui ha ringraziato la madre Tonina, il papà Paolo e Sergio Piumetto). Lui che è un grande appassionato di ciclismo – da piccolissimo ha assistito alle vittorie di Pantani, sia al Tour sia al Giro – e che ama l’Italia. E che proprio ad Anteselva ha conquistato le prime medaglie mondiali (inseguimento e staffetta).