Da Roreto di Cherasco alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina: nella tasca di Sergio Piumetto, classe 1964, di Cherasco è passato un cimelio che per i tifosi di Marco Pantani vale più di un trofeo. Si tratta dell’orecchino del «Pirata», concesso in prestito dalla famiglia e che sarà indossato dall’atleta francese di biathlon Émilien Jacquelin come omaggio e portafortuna. Sergio Piumetto racconta la vicenda con la stessa energia con cui, dal 2007, coltiva la memoria di Pantani in accordo con la famiglia e con la Fondazione. Ha organizzato eventi e premiazioni, ha promosso il monumento al Col du Galibier e, per il Giro d’Italia, è stato direttore generale del Comitato di organizzazione locale. Nel frattempo ha aperto un «ponte» digitale: su Instagram cura «Pantani Channel», una foto a settimana, riceve messaggi da tutto il mondo. «È incredibile quanto all’estero il ricordo di Marco sia vivo e sentito», spiega. Su YouTube ha caricato 650 video dal 2008: un archivio di salite, successi, incontri.
L’amicizia con l’atleta e la richiesta a mamma Tonina
Fra i tanti contatti, un giorno, compare «un francese molto insistente». Sergio Piumetto risponde, poi va a guardare il profilo: è Jacquelin, doppio argento olimpico e atleta di vertice del biathlon, con cinque ori ai Mondiali. Due anni fa si incontrano vicino a Grenoble: nasce un’amicizia fatta di telefonate e racconti, con Marco Pantani sullo sfondo come mito che non smette di accendere passioni.












