Kalulu si agita. Dice no, con convinzione. Rabbia. Indica il var. Mima il rettangolo magico del replay. Ha ragione, ma il var non può intervenire.

Cosa è successo? Kalulu era già stato ammonito per entrata irruenta su Barella al 32’. Passano 10 minuti. Bastoni in contropiede sulla trequarti juventina, Kalulu cerca di intervenire. Bastoni cade a terra. Si alza e chiede all’arbitro di intervenire. L’arbitro La Penna ha visto il contatto interviene. Cartellino giallo per il francese. Espulsione. Lo juventino si dispera, Bastoni esulta.

I replay consegnano la verità: non c’è alcun contatto, Kalulu non lo sfiora nemmeno. Quella di Bastoni era una simulazione clamorosa.

Kalulu chiedeva insistentemente il var, fa il gesto più e più volte con gli occhi di fuori, ma il var non può intervenire in caso di ammonizione. Neanche se è secondo giallo che provoca l’espulsione. Paradossalmente se l’arbitro avesse estratto il cartellino rosso, il var lo avrebbe salvato. E anzi, avrebbe dato il secondo giallo a Bastoni per simulazione e sarebbe stato espulso l’interista.

È l’aspetto più discusso dell’arbitro virtuale che interviene per millimetri, fermi immagine e sfioramenti di dita. Non per chiaro errore dell’arbitro. Come questo.