Crosetto, inoltre, vede positivamente l'ongresso di nuovi paesi nel Global Combat Air Program: "È un progetto altamente innovativo e con grandissimo contenuto tecnologico". Il programma, ha spiegato, rappresenta una base per il futuro non solo militare ma anche aeronautico e civile, ribadendo l'apertura alla partecipazione di tutti gli Stati interessati. Ma nessuno dovrebbe prevale è qui arriva una "stoccata" all'Eliseo. "Penso sarà difficile" che la Francia entri nel Gcap (Global Combat Air Program), anche perché l'alleanza che sta cercando di costruire con la Germania su un altro progetto di aereo "sta crollando" per "una francese tendenza a monopolizzare". Il Gcap "è invece pensato come cooperazione tra più nazioni, con ritorni industriali e tecnologici equilibrati e senza un Paese dominante". Crosetto ha poi incontrato il ministro della Difesa britannico John Healey: "È stato confermato il rafforzamento della cooperazione bilaterale, con reciproca soddisfazione per i progressi nelle iniziative congiunte in ambito addestrativo e industriale, in un'ottica sempre più strutturata e orientata agli standard Nato". Sul piano industriale, c'è stato apprezzamento per gli avanzamenti nei programmi congiunti "con l'obiettivo di consolidare capacità condivisa e rafforzare credibilità ed efficacia della difesa europea a livello continentale".