"La Nato ha gli strumenti per rispondere alla crisi e ripensare sé stessa. Invece di parlare di esercito europeo, cerchiamo piuttosto nuovi modi di cooperazione militare tra Europa e Stati Uniti". Lo dice, in una intervista al Corriere della Sera, l'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, da un anno a capo del Comitato militare dell'Alleanza Atlantica e già Capo di stato maggiore della Difesa italiano. "È nel dna della Nato riflettere sul proprio ruolo, lo facciamo da 76 anni, continuando ad adattarci ai cambiamenti. I valori della sicurezza collettiva, la difesa della libertà e della democrazia restano centrali", spiega. Nonostante gli attacchi di Donald Trump: "Abitudine dei nostri ufficiali e anche mia è quella di prendere tempo e lasciare decantare ciò che viene detto sul momento. Però non vedo crisi; anzi, direi che usciamo più coesi e più forti dal dibattito e dagli ultimi stress test", risponde.