Roma, 29 gen. (askanews) – Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha affermato oggi, intervenendo al Forum difesa, intervistato da Bruno Vespa, che nessuno pensa di avere “domani un esercito europeo”, respingendo l’idea di una contrapposizione tra rafforzamento della Nato e sviluppo di una dimensione europea della difesa, a commento delle parole dell’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, al Corriere della Sera, secondo cui non bisogna puntare su un esercito europeo ma sulla cooperazione transatlantica.
“È stato frainteso”, ha ipotizzato Crosetto. “Nessuno pensa di avere domani mattina un esercito europeo”, ha segnalato il capo della difesa italiana, ricordando che “la difesa resta nazionale per Costituzione” e che quando si parla di Europa “si parla della possibilità di interoperare tra eserciti, aeronautiche e marine dei diversi Paesi, secondo gli schemi della Nato”.
Il ministro ha insistito sul fatto che non esiste alcuna prospettiva di forze armate unificate sul modello statunitense. “Nessuno pensa a una bandiera dell’Unione europea su un esercito come quello americano, perché gli Stati Uniti sono una federazione e noi no. Per noi le forze armate devono restare nazionali, ma capaci di operare insieme come se fossero un’unica marina o un’unica aeronautica”.







