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13 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 20:02
In principio fu Terry Kubicka: nel 1976, alle Olimpiadi, riuscì a completare un backflip sul ghiaccio atterrando su entrambi i pattini, un gesto mozzafiato che però venne subito bandito per la sua pericolosità. Ma fu la splendida pattinatrice francese Surya Bonaly, ai Giochi di Nagano del 1998, a trasformare quel salto in un atto di sfida: atterrò su un solo pattino, sfidando la gravità e le regole, consapevole che la giuria le avrebbe tolto punti. Quel gesto rimase per anni simbolo di coraggio, ribellione e delle ingiustizie subite da un’atleta di colore in un mondo sportivo spesso chiuso e tradizionalista.
Il backflip, per decenni proibito, è tornato finalmente legale solo nel 2024, aprendo la strada a Ilia Malinin che stasera è candidato alla conquista dell’oro nell’individuale maschile di Milano Cortina. Il giovane fenomeno staunitense lo ha inserito nei suoi programmi ufficiali, trasformandolo in un elemento spettacolare capace di incantare pubblico e giuria, pur senza assegnare punti. Malinin non si limita a ripetere il gesto storico: lo innesta in un repertorio di altissima difficoltà tecnica, completando i suoi programmi con quadrupli e combinazioni per altri impossibili.













