Una "simpatica canaglia, politicamente scorretta, che mi sono molto divertita a interpretare" e al tempo stesso, "forse il personaggio più moderno che abbia mai interpretato, perché deve stare dietro a una serie di ruoli, la moglie, l'amica, la sorella, la madre, nei quali non si ritrova in questi tempi difficili".
Lo dice Sabrina Ferilli che nel film tv Gloria - Il ritorno di Giulio Manfredonia, prodotto da Eagle Pictures in collaborazione con Rai Fiction, al debutto in prima serata il 3 marzo su Rai1 e Rai Play riprende il personaggio dell'attrice ex diva pronta a tutto per tornare al successo, già interpretato due anni fa sull'ammiraglia Rai in una miniserie di grande successo.
"Mi sono un po' stancata dei personaggi santini, molto corretti e regolari - sottolinea l'attrice, reduce anche dagli alti ascolti su Canale 5 con la serie A testa alta - Il coraggio di una donna" -. Mi cominciano a interessare di più i personaggi che sbagliano, che fanno fatica a ritrovarsi nei rapporti".
Questo è un personaggio che per tornare in auge è ricorsa a certi meccanismi, che oggi vanno di moda, anche sui social, "e che sono pericolosi, come l'uso del gossip, del proprio privato.
Però capisce anche dove ha sbagliato". All'inizio di questa nuova avventura, che ha fra gli altri interpreti Sergio Assisi, Emanuela Grimalda, Luca Angeletti, Francesco Arca, David Sebasti, Manuela Mandracchia, Martina Lampugnani, Pino Strabioli, Ilaria Nestovito, Lucianna De Falco e, in un cameo da scoprire, Claudia Gerini, Gloria (Ferilli) sempre volitiva, brillante, ironica, bugiarda seriale, egomaniaca, generosa, si confronta con le conseguenze delle azioni compiute per ritornare sotto i riflettori nella prima serie. E' in carcere in attesa di giudizio e le arriva anche un'altra brutta notizia: la pubblicazione di una biografia non autorizzata che svela i suoi segreti, come l'essere cresciuta in un quartiere periferico romano, il Tufello. Una parte della sua vita con cui si riconnette quando viene destinata ai servizi sociali, anche nella speranza di rimediare ai suoi errori. Differentemente da Gloria, Sabrina Ferilli non ha mai sentito la necessità di nascondere della parti di se' per arrivare al successo: "Se uno legge le mie interviste di 35 anni fa ha l'impressione che le abbia fatte ieri, in questo sono una noia, me lo dicono anche a casa - spiega sorridendo -. Non ho mai avuto paura di uscire dalla luce dei riflettori, ma ho pensato che potesse succedere".








