Livigno (So), 13 feb. (askanews) – “Sono abbastanza provata, 48 ore fa ero in ospedale e 48 ore dopo ho la medaglia al collo, non ho mollato e sicuramente ho cercato di farmi aiutare dalle persone giuste, dai medici, dalla mia famiglia. Ieri sera sono andata a fare due passi dopo cena con mia sorella e mia mamma e abbiamo cantato ‘Notte prima degli esami’ e piangevo, nevicava, era bellissimo e sentivo che qualcosa di bello sarebbe successo, non una medaglia, non ci pensavo, però sentivo che oggi volevo esserci e sono riuscita a esserci come come dico io”. Così Michela Moioli dopo la conquista della medaglia di bronzo nello snowboard cross ai Giochi olimpici di Milano Cortina.

Dopo la caduta di faccia in allenamento, ha sottolineato, “ero bella rintronata, non ho perso conoscenza, però non capivo un cavolo. Ieri sono stata tutto il giorno sul divano, morta, cioè ho detto ‘domani come faccio?’, però ho una capacità di recupero notevole. Sicuramente ho una squadra fortissima che mi ha aiutato in tutto e anche il Coni, l’Esercito, comunque sempre al mio fianco, e la forza del cuore che secondo me è quella che fa la differenza ogni volta” ha aggiunto.

“Oggi non sentivo pressione, sono stati altri i giorni impegnativi, veramente impegnativi, notti in bianco, è stato veramente tosto, però ho sempre ascoltato quella vocina dentro di me che mi diceva ‘vai avanti e non mollare, tieni duro’ e non ci credo ancora” ha proseguito Moioli. “Volevo fare una medaglia qua a Milano Cortina, abbiamo ancora una gara che è la gara squadre, e me la godrò fino in fondo, ma quello che volevo fare l’ho fatto e adesso si chiude un cerchio e poi si vedrà” ha continuato.