«Venite perché ho colpito la mia ex compagna con una pietra». La chiamata arriva alla centrale operativa della questura di Milano poco dopo le 5 di venerdì 13 febbraio. Nell’abitazione della donna arrivano i poliziotti della volante del commissariato Quarto Oggiaro. Anticipano i soccorritori del 118. Ad aprire loro la porta di casa è l’uomo, italiano di 43 anni con precedenti. L’ex compagna è in camera da letto. Ferita al volto ma cosciente. Gli agenti bloccano immediatamente l’uomo. La donna viene medicata dal personale dal 118 e accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli. I medici giudicano le ferite guaribili in 21 giorni nel primo referto.

L’ex compagno dopo essere stato portato in questura viene arrestato in flagranza per tentato omicidio. Le prime indagini ricostruiscono che l’aggressione avviene nel corso di un incontro. A richiederlo, dopo l’interruzione della relazione della durata di due anni avvenuta nei mesi precedenti, è l’uomo. L’ex fidanzata accetta e dice il quarantatreenne che può andare da lei. Non ci sarebbe stata nessuna lite con i due che vanno a dormire.

Poco dopo le 5, senza apparente motivo, l’uomo ha colpito con un mattone, prelevato dal cortile condominiale, la donna che si è improvvisamente svegliata. Dal controllo nella banca dati delle forze dell’ordine è emerso una precedente denuncia per maltrattamenti presentata da un’altra donna nei confronti dell’uomo. È stato trasferito a San Vittore in attesa dell’udienza di convalida.