All'inizio del mese di settembre del 1976, meno di tre mesi dopo la presentazione al festival di Cannes, arrivò nelle sale italiane "Novecento" di Bernardo Bertolucci che compie 50 anni e ci restituisce un ritratto vivido e spettacolare della prima metà del XX secolo italiano.

Il film, della durata allora eccezionale di oltre cinque ore, venne distribuito in due parti nell'arco dello stesso mese e fu visto - allora - da oltre dieci milioni di spettatori e nel tempo rimane uno dei film più visti e amati nella filmografia del regista di Parma.

Il critico Morando Morandini ne riassunse lo spirito e lo stile descrivendolo come un film "sulla lotta di classe in chiave antipadronale" che "cerca di fondere il cinema classico americano con il realismo socialista sovietico", realizzando "un melodramma politico in bilico tra Marx e Freud che attinge a Verdi, al romanzo dell'Ottocento, al mélo hollywoodiano degli anni '50".

Anche per questo suo valore storico-metaforico che trascende la qualità cinematografica la città natale di Bertolucci ha deciso di aprire il Palazzo del Governatore di Parma alla grande mostra tematica che si inaugura il 27 marzo prossimo e resterà aperta fino al 26 luglio. Curata dal critico letterario Gabriele Pedullà per le edizioni Electa, la mostra è promossa dal Comune di Parma e dalla Fondazione Bernardo Bertolucci e mira a ricostruire un percorso intrecciato che va dal film alle sue fonti, esplorando i territori della fotografia, della musica, della letteratura e infine del cinema.