Berlino – Alla Berlinale si apre un caso politico dopo le dichiarazioni rilasciate da Wim Wenders e da altri membri della giuria all’incontro con la stampa in merito alle domande sul conflitto a Gaza. La scrittrice Arundhati Roy ha inviato un duro comunicato in cui rinuncia ad andare alla rassegna tedesca dopo l’invito a non affrontare temi politici fatto dal presidente di giuria all’incontro con la stampa.
Wim Wenders: “La politica fa troppo rumore, meglio il silenzio del set”
dalla nostra inviata Arianna Finos
Wenders aveva dichiarato: “Dobbiamo restare fuori dalla politica perché, se facciamo film dichiaratamente politici, entriamo nel campo della politica. Ma noi siamo il contrappeso della politica, siamo l’opposto della politica. Dobbiamo fare il lavoro delle persone, non quello dei politici”.
Il regista aveva poi spiegato a Repubblica il senso della decisione. “Il cinema è diventato sempre di più il contrappeso al rumore che ci circonda. Viviamo in un tempo in cui si produce più rumore che mai, perché ci sono persone al potere che pensano di dover fare rumore ogni giorno per ricordarci che esistono. Per un po’ ne sono stato anch’io vittima: seguivo le notizie quotidianamente e quel rumore era assordante. Ora non so neppure più che rumore facciano queste persone, e so che tutto questo passerà, mentre il cinema resterà”.










