Chi ha dato della "fascista" a Laura Pausini per aver rifiutato di cantare Bella ciao, criticando aspramente Carlo Conti per l'averla voluta co-conduttrice sul palco del Festival di Sanremo (al grido, ovviamente, di "TeleMeloni"), con ogni probabilità è lo stesso che alla cerimonia inaugurale delle Olimpadi invernali di Milano-Cortina l'ha insultata per l'esecuzione dell'Inno di Mameli.

Una polemica che tiene banco anche oggi, a una settimana dalla esibizione della cantante romagnola al centro dello stadio San Siro. Laura, che torna a casa al Festival a 33 anni dalla prima, indimenticabile volta (quella del clamoroso successo de La solitudine), ha le spalle sufficiente larghe per lasciarsi scivolare addosso questo tipo di veleno. Anche Vasco Rossi, il cui carattere fumantino l'ha però portato a rispondere per le rime agli odiatori dei social.

MILANO-CORTINA, LAURA PAUSINI CANTA L'INNO DI MAMELI: E IL TRICOLORE...

È il momento atteso dell'Inno Nazionale: Laura Pausini ha aperto l'esecuzione, dando avvio al canto dell&...

"La Pausini ha cantato l'inno nazionale in maniera impeccabile", ha scritto il rocker di Zocca in una storia pubblicata sul proprio profilo ufficiale Instagram. "Con le variazioni vocali, consentitele dal suo grande talento e che una artista internazionale come lei, aveva il diritto e il dovere di fare". Dopo la difesa d'ufficio in punta di fioretto, dettagli tecnici alla mano, ecco la badilata: "E andate tutti a farvi fottere!".