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Ultimo aggiornamento: 15:59

Impossibile definirlo pigro o disoccupato. Benoit Richaud è semplicemente la persona più indaffarata di queste Olimpiadi. E se pensate di averlo visto più volte nella stessa giornata durante le gare di corto maschile del pattinaggio di figura è tutto normale. Nessuna illusione o qualche strana sensazione di déjà vu. L’allenatore e coreografo francese non ha dei sosia. Ma segue contemporaneamente 16 atleti per 13 diverse nazioni. Una volta terminata la prova con uno, via con il cambio abiti in pochissimo tempo.

“È emotivamente complicato”

Avvistato con la giacca della Francia, il tempo di cambiare per qualche minuto canale in tv ed eccolo riapparire con i colori della Georgia. “È sempre molto impegnativo, soprattutto a livello emotivo” – ha dichiarato il 38enne alla BBC – “Se uno pattina male, poi l’altro pattina bene, si raggiunge un picco di emozione che è molto difficile da esprimere. Quando sei con il tuo pattinatore sei completamente con lui. Quando sono uno dopo l’altro è molto, molto difficile. La gente mi prende in giro perché in genere indosso sempre il nero. Di solito metto tutto nello spogliatoio del pattinatore. Non è permesso, ma sono molto amichevoli e mi lasciano fare. Se a volte non mi è permesso, abbiamo sempre un caposquadra o il manager della nazionale che tiene le giacche e me le consegna”.