Una maglietta nera con un hashtag #giu'lemanidalleguide, manifesti funebri e tanti cartelli. Sono duecento le guide turistiche che si sono ritrovate davanti ai cancelli del parco archeologico di Pompei. I turisti attraversano la folla per entrare nella città antica. Una guida, con un cartello appeso al collo, sventola il libro della Costituzione tirato fuori da un pacchetto rosso, dice Mario Riccardi: "Questo lo regaliamo al direttore Zuchtriegel perché sancisce il nostro diritto a lavorare".

La manifestazione in piazza Esedra, partita oggi alle 11, è contro la decisione del direttore Gabriel Zuchtriegel di chiudere la postazione delle guide turistiche aperta all'interno del sito 15 anni fa. Al microfono parla Paolo: "Questa è solo l'inizio della battaglia. Abbiamo famiglie da portare avanti. Le decisioni devono essere prese con noi. Senza di noi, senza la nostra presenza Pompei non è altro che un mucchio di pietre. Noi non smettiamo mai di aggiornarci e studiare".

Comincia a parlare alle 11.30 quando il sit in promosso dalla associazione delle guide turistiche campane entra nel vivo. Il suo intervento è accolto da applausi e urla. Continua: "Oggi scopriamo che il direttore Zuchtriegel vuole fare il tour operator. Non è il padrone di Pompei e non può fare il padrone degli scavi. Ci tutelano le leggi".