Guide turistiche sul piede di guerra a Pompei. La cancellazione della postazione all'interno degli scavi che avevano a disposizione da 15 anni, arrivata come comunicazione verbale a due giorni dal Natale, e diventata definitiva lo scorso 6 gennaio, ha provocato una protesta intensificatasi poi dopo che il direttore Gabriel Zuchtriegel non ha aperto un tavolo di confronto con l'associazione che le raggruppa.
Venerdì prossimo dalle ore 11 a piazza Esedra all'altezza dell'ingresso agli scavi della porta Marina inferiore è in programma un presidio, al quale è annunciata la presenza di centinaia di lavoratori. La manifestazione è stata annunciata nei giorni scorsi con una lettera inviata a Zuchtriegel dalla Filcams Cgil Napoli. "Il direttore giustifica con la legalità e il lavoro da dispensare quello che è lo scopo ultimo: il guadagno del parco", spiega ala presidente dell'associazione 'Guide turistiche Campania", Susy Martire .
A manifestare saranno gli aderenti alle principali sigle della categoria (Cgil, Agtc, Uiltucs Campania, Federagit Confesercenti Campania, Agta, Confguide Campania, Confsal, Angt), che contestano procedura e modalita' che hanno portato all'eliminazione della postazione. "Dopo biglietteria, audioguide e bookshop, ora lo stesso concessionario si occuperà delle visite guidate - aggiunge Martire - insomma, è evidente come tutto ha come unico obiettivo quello di internalizzare i servizi. Si infanga un'intera categoria mentendo sulla mancanza di trasparenza delle tariffe. A parte che queste sono liberalizzate, ma proprio agli ingressi di Pompei siamo stati noi rappresentanti di categoria a chiedere per trasparenza che fossero affisse le tariffe consigliate per una visita di due ore".






