Il prossimo 19 febbraio ricorrono i dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco. La casa editrice La nave di Teseo lo celebra con due volumi in uscita proprio oggi: L’umana sete di prefazioni (pp.546€20) raccoglie parte del vastissimo insieme delle sue prefazioni; Umberto (pp. 160 € 16), è un commosso omaggio firmato da Roberto Cotroneo che ci aiuta a scoprire l’uomo, andando oltre il grande erudito. Curato da Leo Liberti, L’umana sete di prefazioni raccoglie per la prima volta gli scritti “liminari” di Eco dal 1956 al 2015 ovvero introduzioni, postfazioni, testi di apertura e di chiusura. Eco considerava la prefazione uno spazio di libertà, talvolta, persino di sabotaggio gentile: «Credo che questo libro sia appassionante a causa dei suoi difetti», scrive su Le sirene di Titano di Kurt Vonnegut. Le sue prefazioni sono piccole macchine narrative che agganciano il lettore con un paradosso, una deviazione: «C’è stato un tempo che a conoscere Woody Allen si era in pochi», esordisce presentando Saperla lunga. Oppure, si muove fra aneddoti, come per 1984: «Quasi per caso Eric Arthur Blair decise di scegliere, come nom de plume, George Orwell. Quasi per caso decise d’intitolare il suo romanzo Nineteen Eighty-Four».