Emerge un altro episodio grave contro i titolari del bar della strage di Capodanno, Le Constellation. Due giorni dopo la tragedia costata la vita a 41 persone, l’operaio Robert Borbiro contattò gli investigatori svizzeri, dicendo di voler essere sentito. Solo oggi viene fuori il contenuto di quelle parole mai dette a 48 ore dalla strage: «Ho realizzato l’arredamento per il signor e la signora Moretti per l’apertura del loro locale nel 2016. In fase di conferma dell’ordine, ho proposto l’opzione di rivestire tutto con schiuma ignifuga. Questa opzione è stata rifiutata dal cliente per motivi di budget».

L’operaio ha anche parlato delle carenze sul tema sicurezza, rilevate durante una visita nel locale prima dell’apertura. Le affermazioni lasciano poco spazio alla tesi dell’incidente: «L’accesso dalla strada avviene solo tramite una piccola e stretta scala. Lo spazio era privo di un sistema di ventilazione chiuso. Sul retro della sala una piccola porta conduce a uno spazio aperto, ma questo non costituisce un’uscita di sicurezza conforme alle normative. Essendo stato responsabile operativo in Francia per una catena alberghiera dal 1991 al 1995, non capisco come la struttura abbia potuto ottenere un’autorizzazione all’esercizio. A mio parere, la struttura non avrebbe potuto soddisfare gli standard di sicurezza antincendio previsti dalla normativa francese. Sono a vostra completa disposizione per rispondere a qualsiasi ulteriore domanda».